Descrizione del progetto

L’odontoiatria, come molte altre branche della medicina, è coinvolta in un continuo progresso delle tecniche di diagnosi e delle soluzioni terapeutiche. La ricerca di una sempre maggiore qualità delle prestazioni erogate, il bisogno di migliorare la prevenzione e la diagnosi delle patologie orali, stanno spingendo gli odontoiatri ad utilizzare i mezzi visivi di ingrandimento durante il loro lavoro quotidiano. Bisogna considerare che il dentista lavora da sempre su un campo di lavoro piccolo. Nell’industria, sono stati studiati e analizzati i processi lavorativi che riguardano oggetti piccoli e si è concluso che bisognerebbe utilizzare un mezzo d’ingrandimento allorché il campo di lavoro è di dimensioni  inferiori a 5 mm. Le dimensioni di un dente, vanno da 5 a 12-13 mm, ma l’odontoiatra, si trova, spesso a dover effettuare il suo lavoro, su una sola parte di esso (per esempio quando cura una carie che ha una estensione di 1-2mm, oppure per localizzare i canali radicolari il cui diametro è inferiore ad 1mm), restringendo quindi la sua attenzione, a pochi millimetri quadrati. Inoltre la bocca è un luogo buio con accesso difficile. Pertanto oltre agli ingrandimenti è necessario anche l’utilizzo di una luce coassiale alla visione che illumini perfettamente il campo operatorio, che come abbiamo detto  è di pochi millimetri quadrati. Questa apparecchiatura, viene sempre più spesso utilizzata in odontoiatria ed in particolare in alcune sue branche (endodonzia e protesi) dove è senz’altro richiesto un ottimo controllo visivo del lavoro effettuato.